La migliore stufa elettrica

Con l’arrivo dell’inverno, il pensiero va alla stufa elettrica un elettrodomestico pratico e un valido supporto al classico riscaldamento domestico. 

La stufa elettrica è un accessorio la cui invenzione risale al 1920, prima di allora le fonti energetiche utilizzate erano il gas e il carbone. 

Oggi, la tecnologia ha portato allo sviluppo di stufe elettriche altamente performanti. In questo articolo-guida all’acquisto delle migliori 5 stufe elettriche, vedremo tutte le tipologie esistenti di tale elettrodomestico soffermandoci sui: consumi, le prestazioni e caratteristiche. 

Classifica delle Migliori stufe elettriche

Come funziona una stufa elettrica 

Il principio alla base che regola il funzionamento della stufa elettrica lo si deve all’effetto Joule, il quale consente all’energia elettrica di trasformarsi in energia termica e quindi in calore. Molte stufe elettriche hanno altresì una ventola, la cui funzione è quella di agevolare il diffondersi dell’aria nell’ambiente. 

Quali tipologie di stufe elettriche sono presenti in commercio 

Sebbene il principio fisico alla base che regola il funzionamento della stufa elettrica sia il medesimo per ogni dispositivo, esistono varie tecnologie ognuna delle quali con dei pro e dei contro: 

  1. Stufa di tipo alogeno;
  2. Stufa elettrica ad olio; 
  3. Stufa ai raggi infrarossi;
  4. Stufa al quarzo;
  5. Termoventilatore; 
  6. Termoconvettore. 
  1. Stufa di tipo alogeno

Se si è alla ricerca di una stufa per piccoli ambienti, si può optare per la tecnologia alogena. 

Le stufe alogene sono tra le più comuni in commercio e sono caratterizzate dall’essere di piccole dimensioni e facilmente trasportabili da una stanza all’altra. 

I consumi dipendono dalla potenza con la quale è utilizzato l’elettrodomestico. In genere, una stufa alogena alla massima potenza non consuma più di 1.800 watt, una potenza energetica consistente se si considera che un normale contratto energetico prevede una portata energetica massima di 3.500 watt. 

È bene precisare che le stufe alogene possono essere un valido aiuto al riscaldamento classico presente negli appartamenti, ma non possono sostituirli al 100% a causa della loro capacità ridotta. 

  1. Stufa elettrica ad olio

Le stufe elettriche ad olio sono facilmente riconoscibili per via della tipica forma “a termosifone”. In genere sono dotate di apposite rotelle che facilitano il trasporto dell’elettrodomestico da una stanza all’altra. 

Tali stufe sono dette ad olio per via della sostanza oleosa contenuta all’interno, la quale permette il riscaldamento delle componenti volte ad emettere calore. 

La stufa elettrica ad olio è la migliore per chi ama il silenzio (la stufa non ha ventole) e non necessita che la stanza si riscaldi rapidamente. 

  1. Stufa ai raggi infrarossi 

La stufa ai raggi infrarossi è la scelta per gli amanti della tecnologia che desiderano un apparecchio elegante ed in grado di riscaldare rapidamente gli ambienti

Le suddette stufe sono composte da un pannello radiante che grazie ai raggi infrarossi emessi riscaldano l’aria, i pavimenti, le pareti e gli oggetti. 

Tra le principali caratteristiche delle stufe a raggi infrarossi vi sono: la possibilità di riscaldare ambienti anche grandi e non alla portata delle normali stufe elettriche, i bassi consumi energetici e inoltre, non richiedono di particolare manutenzione.

  1. Stufa al quarzo 

Le stufe al quarzo sono tra le tipologie di stufe più diffuse perché sono in genere piccole e di conseguenza trasportabili. Si riconoscono perché emettono molta luce e spesso possono efficacemente sostituire anche la funzione di una lampadina rendendo i piccoli ambienti caldi e accoglienti. 

Le stufe al quarzo sono tra le più economiche in commercio e non sono adatte per riscaldare grandi ambienti.  

  1. Termoventilatore 

I termoventilatori si caratterizzano perché dotati di una ventola che permette la diffusione del calore, tra i vantaggi si possono annoverare: la velocità con il quale riscaldano l’ambiente, il prezzo contenuto e la sicurezza. È, infatti, molto difficile scottarsi con tali apparecchi. 

Tuttavia, tra i contro, bisogna considerare il rumore della ventola che potrebbe risultare fastidioso e il fatto che non sono adatti a riscaldare grandi locali. 

  1. Termoconvettore

I termoconvettori sono la scelta ideale per riscaldare le stanze più grandi della casa e in genere sono più ingombranti delle piccole stufe al quarzo o alogene e anche più pesanti, un aspetto quest’ultimo da considerare se non si intende utilizzare la stufa in una sola stanza. 

Al pari delle altre stufe la potenza e i consumi dei termoconvettori sono variabili, anche se la maggior parte consumano tra i 750 e i 2000 Watt. I modelli più avanzati dispongono della funzionalità “Eco” che permette di risparmiare sui consumi.

Gli elementi da considerare sono: la presenza di rotelle per facilitare il trasporto e un termostato così che si possa verificare la temperatura dell’ambiente. 

Quali sono i vantaggi di una stufa elettrica 

Una stufa elettrica ha diversi vantaggi, rispetto ad altri sistemi di riscaldamento: 

  • Non hanno bisogno di opere murarie e particolari lavori per essere installate o utilizzate; 
  • Riscaldano solo gli ambienti effettivamente utilizzati;
  • Non emettono né fumi né gas tossici; 
  • Sono assolutamente sicure poiché non utilizzano combustibili infiammabili. 

Cosa considerare prima di acquistare una stufa elettrica 

La scelta della migliore stufa elettrica dipende da diversi fattori: 

  • Le dimensioni della stanza

Più è grande la stanza da riscaldare più la scelta andrebbe orientata verso stufe elettriche ad olio, infrarossi o al quarzo. 

  • La necessità di riscaldare rapidamente gli ambienti 

Come abbiamo visto alcune stufe riscaldano rapidamente gli ambienti altre sono più lente. 

  • Il rumore 

Le stufe dotate di ventole sono più rumorose e meno indicate se si vuole mantenere l’ambiente silenzioso. 

FAQ Migliori Stufe elettriche – Domande Frequenti 

Quanto consuma una stufa elettrica? 

L’unico modo per sapere con esattezza i consumi è verificare il numero di watt riportati sulla confezione del prodotto. In genere, una stufa elettrica consuma tra i 500 e 2.000 watt: un consumo di 1.000 watt comporta in media una spesa intorno ai 20 centesimi di euro l’ora. 

Come posso risparmiare sulla bolletta energetica? 

Le stufe di tipo alogeno o a infrarossi sono meno dispendiose dal punto di vista energetico. Di contro però tali stufe riscaldano meno man mano che ci si allontana. Un buon consiglio è quello di acquistare una stufa dotata di termostato così da regolare la temperatura e tenere sotto controllo i consumi. 

Quanto costa una buona stufa elettrica? 

Le stufe elettriche sono dei prodotti dal prezzo altamente variabile, esistono stufe in commercio a soli 15 euro, altre, top di gamma, arrivano anche a 700 euro. Sulla base delle nostre ricerche, non sono presenti stufe elettriche di buona qualità e adatte per un normale uso domestico ad un prezzo inferiore di 100 euro. 

Conclusioni sulle stufe elettriche 

Le stufe elettriche disponibili oggi in commercio sono varie e diversificate nella tecnologia. Con l’avvicinarsi della stagione invernale, le stufe elettriche sono l’ideale per scaldare piccoli ambienti donando calore e atmosfera alle stanze. 

È bene valutare tutti i pro e i contro di ogni modello prima di procedere l’acquisto, considerando l’uso che si intende farne, gli spazi a disposizione, l’eventuale rumore emesso e i consumi.